Progetti

"Molta brigata vita beata"

 Il progetto permanente "Molta brigata vita beata" è ormai giunto alla quarta edizione ed è mirato al potenziamento delle autonomie sociali e personali. Il gruppo di ragazzi che ha aderito alla proposta ha nel tempo costruito le attività partendo da un aspetto nodale dell'organizzazione: "provvedere ai bisogni del quotidiano con gioia per scoprire le meraviglie che ogni giorno nasconde". Non diventa un'attività da eseguire, ma qualcosa da costruire per rispondere ai bisogni dei presenti. Il progetto articolato durante l'anno scolastico in incontri periodici vede il suo culmine in un breve campo scuola in cui i partecipanti programmano le attività provvedendo personalmente al supporto logistico - organizzativo. L'attività in cui gli adulti hanno un ruolo non - direttivo di solito sfianca gli educatori e lascia nei ragazzi il desiderio di mettersi ancora alla prova. La scoperta più grande: "L'unione fa la forza, se proprio bisogna sudare meglio farlo in buona compagnia. "
Target: alunni minorati della vista della scuola superiore di I e II grado. Obiettivo: potenziamento delle autonomie personali e sociali.
Metodo: apprendimento cooperativo in gruppo di reciprocità.

"Una merenda per amico"

 Il progetto permanente "Una merenda per amico" è mirato al potenziamento delle autonomie dei più piccini. Aperto ai bambini della scuola primaria ne promuove le autonomie in attività di piccolo gruppo guidate da educatori specializzati. I piccoli giocano utilizzando i principi di invarianza (es. forma / materia, materia / peso, forma / quantità), ed intanto miscelando, impastando, apparecchiando, preparano la merenda che, offerta ai genitori, coronerà le loro fatiche.
Target: alunni minorati della vista della scuola primaria. Obiettivo: potenziamento delle autonomie.
Metodo: apprendimento cooperativo in piccolo gruppo guidato da un adulto. Tecnica: apprendimento senza errori.

"Tanto per provare"

Il progetto "Tanto per provare" è una attività di informazione - formazione rivolta ai genitori dei fanciulli minorati della vista, che cooperando e confrontandosi hanno la possibilità di socializzare l'esperienza percettiva dei propri figli. La scoperta di non essere soli, la possibilità di confrontare le proprie esperienze e la consapevolezza di poter aiutare e sostenere i nuovi arrivati gratifica e sostiene i genitori generando insospettabili sinergie che non di rado esitano nella realizzazione di interessanti manufatti.
Modalità: laboratori in assetto di deprivazione sensoriale. Counseling educativo - psicologico: di gruppo.